Negli ultimi anni i dati memorizzati sono cresciuti esponenzialmente ed è sicuramente avvenuto lo stesso in ognuna delle nostre aziende.
La tematica della memorizzazione e accessibilità di questi dati (“storage”) è molto vasta e offre numerose possibilità: in questo breve articolo introdurrò le modalità di gestione più comuni nelle realtà medio-piccole, illustrando vantaggi e svantaggi delle principali soluzioni disponibili.
DAS, NAS, SAN... molti acronimi, un solo obiettivo: la memorizzazione dei dati
Tutti (con le dovute distinzioni…) ci rendiamo conto di quanto sia importante gestire adeguatamente il ciclo di vita delle moli di informazioni che produciamo ogni giorno.
Partiamo dalle cose semplici: il disco che sta all’interno dei vostri computer (o esternamente, ma direttamente collegato ad essi, ad esempio tramite cavo USB), viene generalmente definito DAS (“Directy Attached Storage”), per differenziarlo dalle altre modalità di archiviazione che sono indipendenti dal computer per cui ospitano i dati.
A meno di condividerne le risorse (come succede in alcuni server dedicati ad erogare tale servizio), ospita generalmente solo i dati del sistema a cui è collegato e il suo funzionamento dipende strettamente dal funzionamento di quel sistema.
Ai sistemi di tipo DAS si riconosce la semplicità della soluzione, una buona facilità di gestione e costi generalmente bassi. Introducono però una criticità: creano “isole di informazione”, perché ogni dispositivo DAS è isolato dagli altri. In un ambiente molto piccolo può rappresentare un problema secondario, ma in una attività l’accessibilità dell’informazione da parte di gruppi eterogenei di utenti è oggi vista come aspetto critico per il business.
La memorizzazione in rete
Con la crescita delle reti, si è sviluppata una nuova forma di storage, detta NAS (“Network Attached Storage”), che si differenzia dalla precedente perché i dispositivi sono dedicati esclusivamente alla memorizzazione dei dati e sono indipendenti, connessi direttamente alla rete locale dell’azienda.
I benefici potenziali di tali sistemi sono almeno due: la disponibilità del dato e le prestazioni.
La disponibilità delle informazioni migliora nei sistemi NAS, perché non dipendono dal funzionamento di altri server e sono accessibili dall’intera rete.
Le prestazioni migliorano, perché i dispositivi sono progettati appositamente per la condivisione dei dati e sono dedicati a tale compito, mentre un server è spesso usato anche per altre attività e deve quindi condividere le sue risorse.
Inoltre, molto spesso usano un sistema a dischi multipli (“RAID”, di cui parleremo in un altro articolo) che migliora sicurezza e prestazioni.
E’ però vero che, poiché il traffico dei dati è legato comunque alla rete, se le prestazioni della rete a cui è connesso sono scarse, la maggior velocità del dispositivo sarà comunque annullata dai colli di bottiglia del traffico di rete.
Le soluzioni NAS sono oggi alla portata di tutti, con un’offerta variegata che copre tutte le esigenze d’uso, dal privato alle aziende di ogni livello.
Potenza e flessibilità
Per le realtà più grandi è nata una nuova modalità, volta a creare delle grosse aree di memorizzazione ad altissima efficienza, detta SAN (“Storage Area Network”).
Una SAN è una rete disegnata espressamente per collegare sistemi di memorizzazione a server, ottimizzando prestazioni, uso delle risorse e costi di gestione.
Come le NAS, i sistemi SAN consentono una miglior gestione della capacità, condividendo lo spazio di memorizzazione per più server. Le SAN, che vengono viste come dischi interni dei server, consentono inoltre di avviare direttamente i server, senza bisogno di inserire dischi al loro interno e, soprattutto, permettono la condivisione di questi dischi.
Questo apre scenari completamente nuovi sia per la memorizzazione che per la continuità del servizio: è ad esempio possibile che un server si colleghi allo stesso “disco virtuale” (“LUN”) di un altro e prenda il suo posto se il primo si rompe, senza perdere alcun dato o interrompere il business.
Al momento, purtroppo, il costo delle soluzioni SAN è comunque relativamente elevato rispetto alle NAS e questo ne rende più difficile l’implementazione in piccole realtà.
Come scegliere?
E’ un dato di fatto che oggi le soluzioni NAS e SAN stiano progressivamente sostituendo il DAS, per esigenze di ottimizzazione delle prestazioni, maggior efficienza energetica, maggior flessibilità e adattamento alle esigenze del business e, non ultimo, per la progressiva riduzione di costo di tali soluzioni.
Le soluzioni SAN sono come visto più adatte ad una condivisione di risorse (principalmente dischi e prestazioni) più che di dati, ambito in cui invece le NAS danno il meglio: mentre una SAN crea relazioni uno-a-uno tra server e dispositivi, le NAS consentono l’accesso parallelo da più utenti allo stesso set di dati e documenti.
Inoltre, le soluzioni SAN richiedono reti specificamente create per esse e questo determina un costo d’ingresso più elevato; è d’altra parte vero che consentono generalmente prestazioni nettamente superiori alle NAS e maggior affidabilità.
Sembrano quindi due soluzioni mutualmente esclusive: è possibile però implementare entrambe le soluzioni e sono oggi disponibili sul mercato prodotti che integrano direttamente le due realtà, beneficiando dei pregi di entrambe.
Come possiamo aiutarti?
Possiamo analizzare con te le esigenze di memorizzazione della tua attività e proporre soluzioni su misura, che bilancino prestazioni e costi di implementazione.
Ad esempio:
